uno spettacolo di e con Mario Perrotta
collaborazione alla regia Paola Roscioli
aiuto regia Donatella Allegro
costumi Sabrina Beretta
musiche Giuseppe Bonomo, Mario Perrotta
progetto grafico Fabio Gamberini
produzione Permar, Teatro Stabile di Bolzano
con il contributo di Regione Emilia Romagna
in collaborazione con DUEL
Premi Ubu 2019 – Secondo classificato nella categoria Miglior nuovo testo o scrittura drammaturgica
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La trilogia: In nome del padre, della madre, dei figli >
Un padre. Uno e trino. Niente di trascendentale: nel corpo di un solo attore tre padri diversissimi tra loro per estrazione sociale, provenienza geografica, condizione lavorativa. Sulla scena li sorprendiamo ridicoli, in piena crisi di fronte al “mestiere più difficile del mondo”.
I figli adolescenti sono gli interlocutori disconnessi di altrettanti dialoghi mancati, l’orizzonte comune dei tre padri che, a forza di sbattere i denti sullo stesso muro, si ritrovano nudi, con le labbra rotte, circondati dal silenzio. E forse proprio nel silenzio potranno trovare cittadinanza le ragioni dei figli.
Mario Perrotta










