Mario Perrotta

La guida

Tra gli spettacoli visti nei dintorni ultimamente, due di loro meriterebbero di apparire nella stagione 2026/27 del Toselli: “Nel blu. Avere tra le braccia tanta felicità” e “La tempesta”. Il primo (Milanollo, Savigliano, 6/3) è il lavoro con cui Mario Perrotta meritatamente ha vinto il quinto premio Ubu, raccontandoci la storia di un artista di […]

Tra gli spettacoli visti nei dintorni ultimamente, due di loro meriterebbero di apparire nella stagione 2026/27 del Toselli: “Nel blu. Avere tra le braccia tanta felicità” e “La tempesta”.
Il primo (Milanollo, Savigliano, 6/3) è il lavoro con cui Mario Perrotta meritatamente ha vinto il quinto premio Ubu, raccontandoci la storia di un artista di cui alla fine sappiamo molto poco, anche se ha cambiato la storia della cultura italiana e della sua percezione nel mondo: Domenico Modugno. Accompagnato da un trio di eccellenti musicisti (Vanni Crociani, Giuseppe Franchellucci, Massimo Marches), Perrotta si è trasformato anche in cantante (e che cantante!), conducendo lo spettatore lungo le tappe della carriera assolutamente unica del cantante (salentino come lui, ma sempre scambiato per siciliano), mescolando parole e canzoni (da “Amara terra mia” a “Vecchio frak”, da “Lu pisce spada” a “Meraviglioso”, etc.), senza dimenticare le vicende del nostro stesso Paese. Il risultato è portentoso: grande divertimento, moltissima emozione, una lezione di storia, un omaggio alla musica e una celebrazione di un gigante italiano, la cui “Volare” (che viene solo accennata come finale) è conosciuta internazionalmente.