Mario Perrotta

il Venerdì

Anche senza Volare Modugno è una gioia In controtendenza rispetto allo spirito del tempo, Nel blu – Avere tra le braccia tanta felicità esalta la joie de vivre. Dopo aver interrogato il motivo della libertà in Calvino con lo spettacolo Come una specie di vertigine, Mario Perrotta scrive un manifesto anti-nichilista dedicato al conterraneo Domenico […]

Anche senza Volare Modugno è una gioia

In controtendenza rispetto allo spirito del tempo, Nel blu – Avere tra le braccia tanta felicità esalta la joie de vivre. Dopo aver interrogato il motivo della libertà in Calvino con lo spettacolo Come una specie di vertigine, Mario Perrotta scrive un manifesto anti-nichilista dedicato al conterraneo Domenico Modugno.
Accompagnato dai musicisti Vanni Crociani, Massimo Marches e Giuseppe Franchellucci, l’attore salentino interpreta (benissimo) brani celebri come Amara terra mia, Un uomo in frac, Meraviglioso, incastonati in una narrazione che esalta il motivo dell’amore (per la moglie Franca Gandolfi) e il contagioso vitalismo di Mimì.
Si parte da quando, minorenne, fuggì dalla Puglia per inseguire il sogno del cinema, per arrivare alla vittoria a Sanremo, quando nel 1958 «inventò l’inesistente», interpretando Nel blu dipinto di blu. Perrotta decide, intelligentemente, di non eseguirla, chiudendo in levare.
Benché si avverta, a tratti, il bisogno di una maggiore stilizzazione, lo spettacolo racconta con adesione sincera il talento, la fortuna ma soprattutto la natura di Mr. Volare, un uomo che ha saputo trasformare anche i momenti più bui dell’esistenza. D’altro canto, come dicevano i Greci, il destino è nel carattere.
Fino al 23 marzo al teatro Franco Parenti di Milano.