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VERSOTERRA - A CHI VIENE DAL MARE
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MILITE IGNOTO + UNA NOTTE SULL'ALTIPIANO
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30 settembre - 2 ottobre 2016
Salento
Tre giorni di spettacoli dall'alba a mezzanotte

www.versoterra.it

IL PROGETTO

Quando ho conosciuto Lireta Katiaj al Premio Pieve nel 2012 (premio annuale organizzato dall’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve S. Stefano, Arezzo), mi sono innamorato immediatamente della sua storia d’immigrata, una storia archetipica che contiene in sé tutte le stigmate del migrare: dalle ragioni fino alle conseguenze di una scelta così forte come quella di lasciare la propria terra.

In questi tre anni sono tornato spesso intorno alle pagine del suo diario fino a quando uno dei punti centrali del suo racconto, quel volo in acqua con una bimba di soli tre mesi in braccio, non ha fatto cortocircuito con quell’immagine violenta che la cronaca recente ci ha imposto per settimane su ogni mezzo di informazione: il corpo di quel bambino di soli tre anni riverso sulla spiaggia con la faccia nella sabbia.
È stato uno schianto: il volo di Lireta, il bimbo sulla spiaggia e mio figlio, tre anni anche lui, che dorme tranquillo nel suo lettino. Da quel momento non ho potuto più tenere insieme queste tre immagini senza avvertire un malessere forte, fisico. E quando accade questo, so che spetta al teatro il compito di sciogliere il nodo allo stomaco.

La prima idea, come sempre, è stata quella di una possibile drammaturgia, certo, ma non è abbastanza. Perché il bisogno profondo è di maneggiare la materia a lungo, nel tempo e nello spazio, ragionare a più voci e in diverse forme e allora il pensiero corre subito a un progetto che unisca l’invenzione teatrale con la realtà dei luoghi, delle facce e delle voci di chi, ieri e oggi, ha scelto di puntare verso terra attraversando il mare.

Nasce così VERSOTERRA – a chi viene dal mare, un progetto che si svolgerà in diversi luoghi del Salento, tra Lecce e la costa adriatica e ionica, dal 30 settembre al 2 ottobre 2016 e coinvolgerà 50 artisti tra attori, musicisti, danzatori, videomakers e fotografi.

Sulla scorta del Progetto Ligabue dello scorso anno, ho voluto pensare un progetto ugualmente esteso sul territorio, il mio territorio, la terra dove sono nato.
Mario Perrotta


L’organizzazione del progetto VERSOTERRA – a chi viene dal mare è affidata all’associazione culturale Permàr e alla cooperativa Coolclub.


LE LINEE GUIDA


VERSOTERRA
a chi viene dal mare


- chiama in campo più forme d’arte:
teatro, musica, danza, fotografia, letteratura e cinema;

- occupa i luoghi reali dove le storie di immigrazione hanno trovato esito:
ex-centri di permanenza temporanea, coste e spiagge d’approdo, città rimodellate dall’arrivo degli immigrati;

- mescola artisti e protagonisti reali:
gli immigrati ospiti dei centri di accoglienza coinvolti nelle creazioni artistiche di attori, musicisti, scrittori, danzatori e cineasti;

- entra nelle scuole con gli artisti e le voci degli immigrati di oggi e degli ex-emigranti italiani:
laboratori sul tema del migrare e incontri pubblici con i veri protagonisti dei viaggi di immigrazione e emigrazione verso e dal Salento.



LE AZIONI


MARITTIMA DI DISO / ACQUAVIVA (30 settembre, 1 e 2 ottobre)

ore 20.45

LIRETA
PRIMA NAZIONALE

Nella cala Acquaviva, un palcoscenico sull’acqua ospiterà la prima nazionale del nuovo spettacolo di Mario Perrotta, interpretato da Paola Roscioli e tratto dal diario di Lireta Katiaj. Insieme alla protagonista sul palco, Laura Francaviglia alla chitarra e Samuele Riva al violoncello, diventeranno la voce in controcanto della storia di Lireta, dando corpo a quello che le parole non possono dire.
(Vedi scheda di presentazione a pag. 2).
Al termine dello spettacolo, un breve incontro con la vera protagonista della storia; Lireta Katiaj.



MELENDUGNO / SAN FOCA EX-CPT REGINA PACIS (1 e 2 ottobre)

ore 05.45

PARTENZE

L’alba. Il sole sorge sul mare Adriatico salendo dietro i monti di Albania. Rischiara il paesaggio di rocce e sabbia, le mille insenature tra San Foca e Roca e un edificio fatiscente che guarda il mare: l’ex centro di permanenza temporanea Regina Pacis. Nella sospensione della prima luce arrivano migranti con le loro storie di partenze. Le ragioni che, in ogni sud del mondo, inducono a partire suoneranno nelle parole e nelle note degli attori e musicisti coinvolti e degli immigrati ospiti nei centri accoglienza salentini. Poi, così come sono arrivati spariranno verso l’entroterra. Resterà solo, ingombrante, l’edificio del Regina Pacis con la sua cancellata, trasformata per l’occasione in una esposizione di foto, articoli di giornale, video e suoni di ciò che accadde per anni in quel centro, simbolo del lato oscuro dell’accoglienza. Con la luce del sole ormai alta, gli spettatori lasceranno la costa per ritrovarsi, durante la giornata, negli altri luoghi del progetto.



LECCE / CASTELLO CARLO V E ALTRI LUOGHI (30 settembre, 1 e 2 ottobre)
dalle ore 10.00 alle ore 16.00


MARIO PERROTTA - EMIGRANTI ESPRÈSS LIVE
EVENTO IN ESCLUSIVA ASSOLUTA
e altre incursioni

Tra le attività previste dal progetto Versoterra nella città di Lecce, l’appuntamento centrale è con una prima assoluta, un evento in tre spettacoli pensato per la città di Lecce, alla sua prima (e ultima) realizzazione. Per tre giorni alle 11.30 nel Castello Carlo V, Mario Perrotta proporrà un trittico di spettacoli che, alla fine delle tre giornate, andranno a comporre un’unica storia, quella del treno Lecce-Stoccarda che partiva tutti i giorni verso le “Americhe” del nord Europa carico di emigranti salentini. I tre spettacoli sono la realizzazione live della nota trasmissione Emigranti Esprèss realizzata per Radio Rai 2 sull’emigrazione italiana del dopoguerra.

Altre incursioni nella città di Lecce:

PRESENTAZIONE IN PRIMA NAZIONALE DI LIRETA NON CEDE
il diario di Lireta Katiaj. (luogo e orario da definire)
Lireta Katiaj, la donna albanese la cui storia sarà oggetto dello spettacolo che andrà in scena a Marittima di Diso, sarà presente in Salento nei tre giorni di progetto e farà incursione nella città di Lecce per la presentazione in prima nazionale del suo diario intitolato Lireta non cede pubblicato da Terre di Mezzo editore.

LIRETA E GLI EMIGRANTI SALENTINI
Altra incursione di Lireta Katiaj in una scuola media e in una superiore (scuole in via di definizione) e con lei sul palco una ex emigrante salentina in Svizzera tra le tante intervistate da Mario Perrotta per la realizzazione di Emigranti Esprèss. L’incontro sarà occasione per gli studenti per mettere a confronto l’emigrazione italiana di ieri (di cui poco sanno o che spesso ignorano) con l’immigrazione di oggi (sulla quale, invece, ricevono ogni giorno un vero e proprio assalto mediatico) e scoprire i tanti punti di contatto così come le distanze.


NARDÒ / PORTO SELVAGGIO (1 e 2 ottobre)

ore 17.15

APPRODI

Tramonto. Il sole si dissolve sulle acque del mare Ionio e, nella scia di luce che resta, ombre umane riemergono tra la pineta e il mare con le loro storie di approdi. Il pubblico sarà avvolto dalle speranze, le attese e le delusioni di tanti possibili approdi e ascolterà il racconto del nostro mondo così come non lo abbiamo mai pensato, perché diversi sono gli occhi di chi lo guarda e lo racconta. Scopriremo così quale esito hanno avuto le vite incontrate all’alba sull’Adriatico.
Con la sera che incalza, non resta che lasciare lo Ionio, attraversare ancora il Salento verso est, affacciarsi sulla scogliera e avventurarsi nella boscaglia che conduce a un palco sull’acqua, in attesa che la storia di Lireta si svolga davanti ai monti di Albania.



SALENTO / LUOGHI VARI (inizio settembre – 2 ottobre)

LABORATORI

Nelle settimane che precedono il progetto Versoterra – a chi viene dal mare inizieranno i laboratori nei centri di accoglienza per immigrati del Salento, per raccogliere storie sul campo e soprattutto per coinvolgere i residenti nelle attività previste dal progetto, usando il teatro come mezzo di inclusione e di incontro tra artisti e immigrati. Gli esiti dei laboratori sono i momenti di spettacolo già descritti nelle azioni precedenti.



SALENTO / LUOGHI VARI (inizio settembre – 2 ottobre)

FILM–DOCUMENTARIO

Si formerà una squadra di videomakers che documenterà tutto il lavoro preparatorio e poi l’esecuzione stessa del progetto in tutte le sue azioni.
Lo scopo è di realizzare un film-documentario che diventi testimonianza permanente di quanto sarà accaduto sul territorio. Allo stesso tempo si vorrà perseguire un risultato estetico autonomo che dia la possibilità a giovani autori di film di cimentarsi con il racconto complesso di un progetto molto articolato.


 
 
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